Salina: Pollara e la stravaganza di quei costumi un po’ così…

Salina

Salina è la seconda isola come grandezza tra le Eolie, e anche la più vicina alle coste della Sicilia; bianca e blu, spiagge lunghe di sabbia ghiaiosa, mare limpido turchese e mulini a vento si alternano a fari bianchi che segnano i punti più alti dell’isola.

Negozi e boutique pullulano a Marina di Salina – città principale – tra i vicoli abbarbicati e i sampietrini dipinti di celeste. Milioni di parei con conchiglie, strass, nappe e tessuti di Missoni invadono le strade bianche e pulitissime dell’isola. Costumi uomo boxer con macchinine, fumetti, segnali stradali, caramelle, vignette di topolino, lumache di mare e pesci esotici sono esposti in tutte le vetrine tra orecchini di pietre preziose colorate e brillanti, costumi interi da donna fatti all’uncinetto – possibilmente con fianchi e schiena scoperta – e due pezzi floreali con parei dai colori accesi in abbinato. Meravigliosi…

Look delicati tra sangallo, pizzi, merletti e pashmine soffici e plissettate. Odore di fichi melograno e capperi ovunque. Salina è il must dello charme e dell’eleganza raffinata che riporta agli anni 50, tra lambrette, pantaloni stretti alla caviglia e rossetti dalle tinte corallo e pesca.

Cosa fare una volta giunti nella chic salina? Certamente un bagno alla spiaggia di Pollara (dov’è stato girato, assieme a Procida e Pantelleria, parte del film il Postino con Massimo Troisi), e già che ci siete una capatina all’agriturismo in zona: “Il Cappero“.
Visita alla tenuta a Capofaro, tra vigneti, piscina con acqua salata vista mare e ristorante stellato.
Cenare al mio ristorante preferito (che di sera , nella zona sottostante, proprio sul mare, si trasforma in movimentato locale notturno dal tramonto all’alba): “Porto Bello“. Delizie vegetariane, crostacei crudi, insalata di tartare di tonno su mousse di piselli e fave, carpaccio di seppie e pesche, moscardini e soglioline alla brace, spaghettoni alle vongole, scaloppine di pesce spada, tempure di crostacei, crudi di ogni genere… E l’ottimo rigatone di grano duro alla Porto Bello!! Da non perdere per nulla al mondo 😉

Assaggiare i 16 gusti delle granite di Alfredo! (a Lingua, la spiaggia più frequentata di Salina) Tra pistacchio salato, cioccolato, caffè’, gelso, mandorla, mora, fragola e banana non può mancare anche l’assaggio – assolutamente d’obbligo – al più famoso pane cunzato delle Eolie. Il pane cunzato in Sicilia cambia ricetta in base alla zona in cui ci troviamo, verso Catania , ad esempio, come a Trapani, viene farcito con capperi, pomodorini e acciughe, mentre da Alfredo, a Salina, viene farcito come vuoi tu! Pecorino, tonno e basilico, pomodoro bufala e rucola, gamberetti, radicchio e scamorza… Scegli l’abbinamento che prediligi, mai fai attenzione! Il pane cunzato qua è una vera e propria cena! Se vuoi fare solo merenda ti conviene dividerlo con altre due o tre persone!

Salina magica non si ferma solo a granite, pane cunzato, pollara, fari, piscine tra i vigneti, negozietti di costumi dalle fantasie introvabili (se non da Io Donna) e terrazze vista mare in cui prendere un fashion aperitivo: come il “Mercante di Mare”… La sera infatti Salina si anima tra feste di paese a Renella (borgo marinaro), serate al “CarpeDiem”, nottate sotto le stelle del Ciclope e svariate feste e concerti in spiaggia, o dentro i resort più prestigiosi, come i famosi aperitivi con musica dal vivo nel parco dell’hotel “Signum” a Malfi (paesino interno e molto caratteristico di Salina).

Buon Capperi, costumi estrosi e Pollara a tutti! 😀

Share this post
  , , , , , , , , , , , , ,


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *